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Una sola parola: Miserabili !!! Commento di Deborah Fait


Miserabili. E' la prima parola che mi è venuta in mente e che ho gridato non appena letta la notizia del voto aberrante dell'Unesco contro Israele.
Sì, miserabili ma, attenzione, non mi riferisco soltanto ai 24 paesi che hanno votato per cancellare ogni legame tra il Popolo ebraico e i propri luoghi santi, altrettanto miserabili sono gli astenuti, ben 26, Italia compresa.
Se costoro avessero avuto il coraggio e la preparazione storica di votare contro questa aberrazione, la risoluzione non sarebbe passata perchè, con i 6 paesi che hanno votato contro ( Germania, Estonia, Lituania, Olanda, Inghilterra, USA) la maggioranza sarebbe stata dalla parte di Israele, della verità storica e della giustizia.

La solita vigliacca Europa si è astenuta, solo 6 nazioni si sono opposte e tra queste, ripeto, non c'è l'Italia che, mettendo vergognosamente la testa sotto la sabbia, ha permesso alle peggiori dittature arabo/islamiche e non islamiche del mondo di negare ogni legame tra noi ebrei e i nostri luoghi santi.
Grazie a quell'indegno carrozzone antisemita che si chiama ONU e alle sue agenzie , tutti i luoghi sacri del mondo ebraico che si trovano in Giudea e Samaria sono stati dichiarati, uno dopo l'altro, "siti palestinesi":

Alla Tomba di Rachele (la Matriarca moglie di Giacobbe) è stato dato dall'Unesco, nel 1990, il nome arabo di Bilal Bin Rabah e trasformata in moschea.
La Tomba del patriarca Giuseppe, nel 2000, è stata anch'essa trasformata in moschea dopo che i palestinesi avevano dato fuoco all'edificio venerato da ebrei e cristiani e quando gli ebrei osano avvicinarvisi per pregare, vengono malmenati, aggrediti e, se capita, uccisi.
La Grotta dei Patriarchi e della Matriarche di Israele, detta in ebraico Me'arat HaMachpela, è stata consegnata alla "Palestina" col nome di Al Haram Al Ibrahimi.
Le tombe dei nostri patriarchi sono chiamate nel testo della risoluzione: "false tombe ebraiche". Israele viene nominato soltanto come "forza occupante".
La risoluzione Unesco, assurda, ignorante, antistorica, totalmente antisemita, il 13 ottobre 2016, il giorno dopo lo Yom Kippur , ha eliminato il nome originale ebraico del luogo più sacro per gli ebrei di tutto il mondo, il Monte del Tempio, Har HaBait, cambiandolo in “Al-Aq?a Mosque/Al-?aram Al-Sharif ", decretando che il sito è sacro solo per i musulmani.
Il Kotel, detto anche Muro del pianto per le lacrime che gli ebrei piangono da 2000 anni ricordando il loro Tempio distrutto, non si chiama più Kotel Hamaaravì (Muro occidentale) bensì "al Buraq " in onore dell'asina di Maometto.

Cancellando i siti storici di un popolo se ne cancellano automaticamente la storia e il diritto ad esistere, quindi di avere un Paese.
E' questo l'obiettivo dei palestinisti che da anni e anni lavorano, grazie ai soldi e alla simpatia di tutto il mondo antisemita, affinchè diventi realtà ed è semplicemente spaventoso che della gente da sempre dedita al terrorismo e al parassitismo, riesca da avere un simile potere assoluto , dimostrazione di come sia caduto in basso l'Occidente.
L'Unesco ha eliminato più di 3000 anni di storia ebraica , i luoghi santi che sono da sempre l'essenza del Popolo di Israele sono stati spazzati via e consegnati agli arabi che naturalmente non hanno su di essi nessun diritto storico, religioso e politico.

Temo che questa non sia altro che la premessa per arrivare al peggio e toglierci anche Gerusalemme, la nostra Capitale "...gli ebrei non hanno una storia nè un luogo sacro quindi nessun diritto... Israele non deve esistere e Gerusalemme non è altro che Al Quds, una città palestinista.." E' questo il senso malefico e demoniaco della risoluzione.
La cosa più stupida di questa ignominia è che l'Europa, che vanta radici ebraico cristiane e che si è nascosta dietro a un dito pur di non disobbedire all'islam, rischia di veder negata anche la propria storia cristiana.
Come la mettiamo con Gesù? Era ebreo (lasciamo stare le bestemmie palestinististe che lo dichiarano arabo palestinese), è stato circonciso a 8 giorni come prevede la legge ebraica. A 13 anni, età in cui i meschietti ebrei diventano religiosamente adulti (Bar Mitzvà), Gesù si è recato proprio al Tempio di Salomone a Gerusalemme per dissertare con i rabbini, da adulto è entrato in Gerusalemme per partecipare alla festa di Pesach ( Pasqua ebraica).

Allora? Semplice, per l'Unesco tutto questo non è mai esistito quindi la cristianità chiuda i battenti. Su cosa si basa il Cristianesimo? Sui Vangeli che parlano della vita di Gesù, di ebrei, di giudei, di Gerusalemme, del Tempio degli ebrei, allora dal momento che tutto questo viene sconfessato lo sono automaticamente anche i Vangeli, esattamente come la Torà e.... tutto diventa Islam.
Grandioso, no? La decisione drammatica, antistorica, revisionista, antisemita, anticristiana e negazionista dell'Unesco e' molto pericolosa e, a questo punto, è lecito chiedersi se qualcuno al Ministero degli Esteri italiano capirà che ogni presenza ebraica e cristiana a Gerusalemme e in Giudea è stata cancellata dai 24 voti in favore e dalla vigliaccheria dei 26 astenuti.
L'odio per gli ebrei è talmente radicato in Europa che quest'ultima arriva a mettere in pericolo addirittura la propria esistenza, il proprio Credo e la propria cultura assoggettandosi ai palestinisti, all'islam e alle spregevoli dittature che questi rappresentano.

Israele, per protesta, ha congelato ogni suo rapporto con l'Unesco, varie organizzazioni sioniste e amiche di Israele hanno già scritto al ministero deli Esteri, vorrei perciò invitare chi mi legge a scrivere , meglio se a gruppi ma anche individualmente, il proprio sdegno al Ministro Gentiloni,gabinetto@esteri.it per conoscenza al premier Renzi .

Agli ebrei dico : BASTA, basta essere educati e civili, BASTA accettare in silenzio le prepotenze del mondo antisemita, ricordiamoci che la demonizzazione degli ebrei ha portato alla Shoà.
Adesso, quasi 80 anni dopo, tentano il colpaccio cancellando le nostre radici, rubando l'intera nostra storia, stuprando la verità per arrivare al raggiungimento del loro stramaledetto sogno, la distruzione fisica di Israele e di tutto il popolo ebraico.
Basta! Andiamo in piazza, manifestiamo, protestiamo civilmente come è nella nostra natura ma facciamo loro capire che non ci piegheranno, che noi esistiamo con tutto il nostro passato e il nostro presente e che Israele, sia come Stato che come Nazione ebraica, non sarà mai cancellato.
Diciamo BASTA!

Pubblicato il 15/10/2016 alle 12.59 nella rubrica Diario.

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