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Sermoni contro Israele

Roma. Il Teatro nazionale norvegese ha aperto con un drammatico videoclip la Biennale Internazionale Ibsen di Oslo. Con un video che annuncia il boicottaggio culDI GIULIO MEDITI turale del Teatro nazionale di Israele, l'Habima di Tel Aviv. Finanziata dal governo di Oslo, la clip mostra un'attrice, su uno sfondo nero, che posa come portavoce del teatro e invoca il boicottaggio del teatro israeliano. L'attrice, Pia Maria Roll, si "scusa pubblicamente per la nostra collaborazione vergognosa con Habima, il teatro nazionale di Israele", aggiungendo che la cooperazione è servita a "normalizzare l'occupazione israeliana". Pia Maria Roll definisce poi Israele uno stato "basato sulla pulizia etnica, il razzismo, l'occupazione e l'apartheid". Dopo le proteste di Gerusalemme, il Teatro nazionale della Norvegia si è affrettato a scusarsi: il film non rappresenta l'istituzione. Salvo evitare poi di condannare il video. Per il ministero degli Esteri di Israele, il video di sette minuti ricorda "il frutto malato della propaganda nazista di Goebbels, la regista nazista Leni Riefenstahl e i collaborazionisti norvegesi Vidkun Quisling e Knut Hamson". Il video, come la sua trascrizione, è stato pubblicato dal giornale norvegese Morgenbladet. Ci si sposta nel Regno Unito e il copione si ripete. Intitolata "Non è possibile passare oggi", una mostra speciale è stata inaugurata dentro la chiesa metodista Hinde Street a Marylebone, nel centro di Londra. La mostra di cinque giorni è stata progettata per "ricreare l'esperienza della coda a un checkpoint tra Gerusalemme e Betlemme". Il rabbino Barry Marcus della Sinagoga centrale, che sorge vicino alla chiesa, ha detto di temere che la mostra "demonizzi" Israele. "Perché diavolo una chiesa soffia sul fuoco dell'antisemitismo?", ha chiesto Marcus. E' dovuto intervenire l'ex arcivescovo di Canterbury, Lord Carey, che si è detto addolorato per la rappresentazione di Israele come "oppressore". Carey ha dichiarato che "gli ebrei di tutta Europa sono presi di mira e uccisi dai terroristi, che spesso tentano di giustificare le loro azioni demonizzando Israele. E' quindi particolarmente triste vedere una chiesa a Londra demonizzare Israele". Ha concluso Carey: "I checkpoint in Israele sono purtroppo necessari al fine di salvare vite umane. I metodi utilizzati dalle democrazie per difendere i propri civili non dovrebbero essere messi a repentaglio da leader religiosi nei luoghi di culto e di fratellanza". Non è la prima volta che le chiese protestanti di Londra si prestano a simili operazioni. Un pannello di otto metri è stato costruito di fronte alla cattedrale di San Giacomo a Londra, una gloria della Church of England. In cima al pannello, filo spinato e fari puntati sulla strada. Una replica del "fence", la barriera anti terrorismo eretta da Israele. La Manchester Cathedral, sede del vescovo anglicano, ha organizzato un seminario in cui si accusava Israele di "crimini contro l'umanità". E la stessa chiesa di San Giacomo ha ospitato canzoni natalizie, che però di natalizio avevano soltanto le note musicali. In una il testo diceva: "Dodici assassini, undici case demolite, dieci pozzi ostruiti, nove torri per i cecchini, otto cannoniere che sparano, sette checkpoint a bloccare, sei carri armati che avanzano, cinque anelli di coloni, quattro bombe che cadono, tre cannoni da trincea, due colombe schiacciate e un albero d'olivo sradicato". Dai teatri agli altari, è la grande messinscena dell'antisemitismo contemporaneo

Pubblicato il 27/9/2016 alle 19.43 nella rubrica Diario.

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