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«La jihad islamica arruola i bambini attraverso i cartoni animati»

 


Su LIBERO di oggi, 30/07/2011, a pag.12, con il titolo "La jihad islamica arruola i bambini attraverso i cartoni animati", Souad Sbai commenta l'uso dei bambini che il terrorismo islamico indottrina attarverso i cartoni animati.

Quante cose passano per gli occhi di un bambino. Quanta facilità di emulazione c’è nel suo essere bambino. Ogni evento o fatto che ne susciti stupore o ammirazione diventa esempio da imitare e riproporre. Questo devono aver pensato gli ideatori del cartoon che inneggia al jihad, di cui il sito estremista legato ad Al Qaeda al-Shamouk, pubblica qualche fotogramma. Al di là del fatto che non esiste condanna umanache possa punire a sufficienza chi utilizza un bambino per uno scopo tanto aberrante, io credo occorra fare mente locale su un’evidenza semplice: oggi la guerra al terrorismonon èsolo stanare miliziani, bensìcomprenderne modi e capacità d’azione. Entrare in una dimensione psicologica e strumentale del tutto singolare, nella quale il progresso serve solo alla vittoria del jihad e non a far decollare la crescita delle persone. Quello in cui una donna, oltre a non poter mostrare il volto, non può nemmeno guidare un’auto, mentre la guerra santa viaggia in rete, attraverso facebook o youtube, grazie a tecnologie e mentalità all’avanguardia. Mujaheddin che sparano durante azioni di guerriglia e spargimento di sangue in episodi che vengono definiti eroici e per la libertà: agghiacciante. L’obiettivo? Sarebbe semplice pensare solo al reclutamento di giovani kamikaze, pronti fra qualche anno o anche fra qualchemese, a farsi esplodere per compiere una strage. Occorre andare più a fondo e pensare che molto probabilmente l’obiettivo vero è di carattere sociale; spaccare le famiglie, costruire una macchina del dissenso che eroda i principi di libertà alla radice e sforni nuovi delusi da arruolare. È la creazione del “media jihad”, programma di comunicazione integrato che gli estremisti a breve estenderanno su larga scala, toccandotutte leformepossibili dicomunicazione di massa e arrivando direttamente nelle case, nei pc, nelle tv. Operazione scientifica, questa del cartoon per bambini, che chi muove la fila del terrore e dell’oscurantismo ha ideato con l’intento di instillare fondamentalismo nelle giovani menti e nutrirle con l’odio e il disprezzo per le donne e l’Occi - dente. È la volontà di costruire un modello educativo alternativo mascherato da cartone animato, mentre alle spalle si cela un mondo di disprezzoper tutto ciò che esce dalla cappa dell’oscurantismo. L’annuncio era stato dato giorni fa: invaderemo la rete e i social networks, ma era caduto nel vuoto. Ma del resto, se nemmeno gli oltre cento bambini sequestrati da Misurata e scomparsi nelnulla, magari proprio indirizzati a crescere nell’estremismo e a finire morti in un attentato, hanno saputo far notizia, la strada è lunga e occorrerà farla da soli. Perché è chiaro ai più che la lotta contro l’estremismo è un percorso accidentato e irto di pericoli che non prevede compagnia, perché qualcuno,datempo ormai, nemmeno si accorge se sulla sua bacheca, fra cuoricini e saluti degliamici, compare la scritta: game over.

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Pubblicato il 31/7/2011 alle 23.26 nella rubrica Diario.

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