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IL RAMADAN COMINCIA IL PRIMO AGOSTO. SIETE PRONTI?

 

 

pubblicata da Armando Manocchia

Come ormai sappiamo, tra le feste nell'islam, ce ne sono due che i musulmani ritengono più importanti delle altre:

una è chiamata Ramadan e l’altra Aid el Kabir, che - a loro dire - hanno alcune affinità con il Santo Natale e la Santa Pasqua.

Il periodo di festività più importante è il Ramadan.

Ramadan è il nome che danno al nono mese dell’anno lunare musulmano, che ricorda l’Egira (la fuga di Maometto dalla Mecca).

Durante il Ramadan, tutti gli osservanti, dall’alba al tramonto, devono rispettare il digiuno.

Il digiuno, consiste non soltanto nel non mangiare, ma, non possono neanche bere, fumare e fare sesso.

Il digiuno termina ogni giorno al tramonto, con la cena notturna chiamata Fatur.

I festeggiamenti e le preghiere dei musulmani, fanno del Ramadan un mese di raccoglimento religioso.

Il loro mese sacro, si conclude con la festa detta Aid al-Fitr, o piccola festa: è una festa dove i più contenti sono bambini perchè per loro ci sono dolci a volontà, regali e soldi!!

Questa festività musulmana, cade il 10° giorno del mese del Pellegrinaggio e che - sempre secondo loro - ricorda un pò il Santo Natale Cristiano.

In questa festa, si preparano pranzi con dolciumi, si scambiano doni e si fa visita a parenti e amici.

L’Aid el Kabir invece è una festa - a loro dire- simile alla Pasqua.

Viene celebrata 70 giorni dopo il Ramadan.

Questa festa è per commemorare il miracolo che Allah compì sostituendo il figlio di Abramo con un montone, durante il sacrificio.

Alla vigilia della festa, i maschi sacrificano talgiandogli la gola, l’agnello o la mucca, che verranno consumati il giorno successivo assieme ai familiari, dopo averne distribuita una grande quantità ai poveri.

Altra importante celebrazione dell’anno lunare islamico è l’Aid-Milad-an-Nabi, in cui si commemorano la nascita e la morte del profeta Maometto.

Per rendervi l'idea delle feste musulmane, nella foto vedete quellla che loro chiamano la festa dell'Ashura dove si tagliano e sanguinano come sanguina l'agnello o la mucca quando gli tagliano la gola.

This is NOT Red Paint!


Knowing your enemy takes on a new meaning when one sees how they celebrate a holiday called
Ashoura Day


Iraqi Muslim Shiites re-enacts the martyrdom death of Imam al-Hussein, grandson of Prophet Mohammed, during the Ashura ritual ceremony in Baghdad's poor neighborhood of Sadr City. More than a million Shiites, many beating their heads with knives, marked the mourning ceremony of Ashura amid heavy Iraqi security presence to prevent stampedes and attacks.(AFP/Ali al-Saadi)


An Iraqi Shi'ite devotee gashes his head with a knife during an Ashura ritual ceremony



Men wearing white shrouds and waving swords above their heads


Some slapped chains across their backs until their clothes were soaked with blood, while others beat their heads with the flat side of long swords and knives until blood ran freely in a ritual of grief.

Some sliced their foreheads with the edge of a sword in a practice known as "al-Tatbeer" — meaning "sword" in Arabic — and beat themselves while chanting "Haider, Haider," a name by which Hussein's father, Ali, is known.



"Although it is a sad day, I am very happy because I took part in these head-beating processions," said 10-year-old Haider Abbas Salim, whose face was covered in blood. "Imam Hussein's martyrdom teaches us manhood and that we shouldn't fear anything."


Wild Thing's comment.......

Pubblicato il 30/7/2011 alle 23.2 nella rubrica Diario.

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