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Arabia Saudita, voto alle donne? E' solo un bluff ...

 

In futuro le donne saudite avranno il diritto di voto nelle elezioni municipali. Ieri il Consiglio di Shura (parlamento) ha approvato con 81 voti a favore e 37 contrari, il progetto di legge relativo al diritto per le donne di votare nelle elezioni municipali. La legge non entrerà però in vigore nelle municipali previste per il 29 settembre ma in quelle successive.

Questa notizia ci fa riflettere. Sul timore dell’establishment saudita che l’onda lunga delle proteste possa lambire anche il loro regno. Sulla mancanza di coesione del parlamento, dove un terzo dei membri è comunque contrario al diritto di voto alle donne. E sull’ipocrisia dei sauditi che non faranno entrare in vigore la legge nelle prossime municipali, previste per settembre, ma solo in quelle successive. E viene da domandarsi chissà quando.

In Arabia Saudita le donne non hanno diritto di voto. Ma nemmeno gli uomini. Le municipali sono le uniche consultazioni ammesse in una monarchia assoluta dove non ci sono istituzioni completamente elettive. E le municipali del 2005 sono state l’unico scrutinio organizzato nella storia del regno: gli uomini avevano votato per eleggere la metà dei 178 consigli municipali, mentre l’altra metà era stata nominata dall’establishment.

Ora, se il parlamento saudita vota a favore del diritto delle donne, è solo per dare un pretesto agli uomini – e agli imam e alla polizia religiosa - per impedire alle donne di uscire di casa il 17 giugno, quando sfideranno il divieto di mettersi al volante.

Divieto previsto dagli usi e costumi sauditi, non da una legge. A scoprirlo è stata una donna, saudita, che ha lanciato il tam-tam e chiede all’altra metà del cielo di mettersi al volante. Appuntamento quindi al 17 giugno.

Farian Sabahi Panorama

Pubblicato il 13/6/2011 alle 7.45 nella rubrica Diario.

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