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Israele. Scoperto nei pressi della Jaffa Gate un'antichissimo acquedotto


Gerusalemme. Mamilah presso Jaffa Gate

Foto: Piero P.


Come già ripetutamente affermato (e pubblicato in vari post) davvero Israele sembra nascondere tesori archeologici dell’antichità che letteralmente ‘narrano’ la sua vita nei tempi antichi.“Gli scavi all’interno della Città Vecchia di Gerusalemme sviluppati presso la Jaffa Gate hanno portato alla luce una nuova affascinante rivelazione: un canale di 44 metri di lunghezza (40 yarde) e 1,5 metri (5 piedi) di altezza.


 

 

E’ stupefacente questo susseguirsi di scoperte che non solo danno il volto a quella che è stata la metropoli nei secoli passati, ma testimoniano il radicamento in quell’area (a Gerusalemme in particolare e nonostante gli assurdi negazionisti che non si arrendono neppure di fronte a dati di fatto concreti quasi volessero cancellare la presenza millenaria degli ebrei in Israele) di una popolazione che non poteva non essere - sia pure con oscillazioni nella quantità - ebraica.

 

Appunto a Gerusalemme è stata fatta una scoperta archeologica che contribuisce, e non poco, ad illuminare su quel vero e proprio ‘puzzle’ che è stata (ed è) questa città che ha visto (e vede) continuamente mischiarsi e sovrapporsi culture e testimonianze dei loro tempi.

 

Questo, in ordine di tempo ma certamente non l’ultimo, ritrovamento che consente di gettare uno sguardo ai passati tempi che, ancora una volta, sorprendono per le caratteristiche dell’avanzata tecnologia utilizzata per realizzare un vero e proprio acquedotto addirittura navigabile.

 

 

Gli scavi sono condotti dalla Israel Antiquities Authority, come parte di una operazione di ‘recupero’, una operazione consuetudinaria in Israele prima dell’inizio di importanti lavori di costruzione, prima di iniziare a sostituzione delle infrastrutture sotterranee presenti.

 

Nella scorsa settimana era stata annunciata la scoperta della vecchia strada della città che oggi porta dalla Jaffa Gate al Mt. Zion a conferma di quanto illustrato in una antica mappa a mosaico (la famosa Mabada Map ora conservata in una chiesa in Giordania, ndr).ù

 

 

Ora, è il turno della via navigabile della Gerusalemme superiore risalente al 2 ° e 3 ° secolo dell’Era Volgare a vedere la luce del giorno.

Il Dr. Ofer Sion, direttore dei lavori archeologici presso il sito, ha spiegato: "Durante il corso dei lavori, il muro della via navigabile è stato rivelato, e quando abbiamo rimosso alcune delle pietre di grandi dimensioni e guardato dentro, abbiamo visto davanti a noi un perfetta via d’acqua progettata per essere navigabile, con un tetto piatto di pietra alla sommità. E’ possibile camminare all'interno di esso, piegandosi, per una lunghezza di 40 metri ".

Il Dr. Sion spiega che la sezione appena scoperto è solo una parte di un corso d'acqua che una volta era lungo circa 13 chilometri che partiva dalle Piscine di Salomone. "E 'eccitante pensare che nessun essere umano ha messo piede qui per tanti secoli", ha aggiunto.

La via d’acqua navigabile larga due piedi non è stata scoperto del tutto casualmente. Alla fine del 19 ° secolo, l’archeologo e architetto della Terra d’Israele Dr. Conrad Schick (progettista del quartiere Meah She'arim)descrisse la posizione di una parte del corso d'acqua. "Il suo lavoro ci ha dato alcuni indizi che hanno portato a questa scoperta", ha detto il dottor Sion.

Originariamente, l'acqua è stata fornita a Gerusalemme principalmente dalla sorgente di Gichon. Poco più di 2.000 anni fa, tuttavia, con la popolazione della città in crescita, una nuova fonte si era resa necessaria. Re Erode cominciò a lavorare su grandi progetti, per portare l'acqua dai monti Hevron, utilizzando la forza di gravità, alle piscine di Salomone giusto a sud della città. Da qui due corsi d'acqua incanalavano l'acqua verso la città: Il canale superiore portava l'acqua al palazzo del re, alla piscina di Ezechia e ad altri settori ai livelli più alti della città, mentre l'acqua attraverso una via d’acqua navigabile inferiore prendeva la via del Santo Tempio posto, appunto, sul Monte del Tempio e verso le aree più basse. La sezione che ora è venuta alla luce era parte del canale superiore”.

 

 

Fonte: libera traduzione di Piero P. da Hillel Fendel per “Arutz Sheva” – 18.02.2010

Newly-uncovered ancient waterway

Immagine del canale scoperto

Israel news photo: Assaf Peretz, IAA 



 Piero P.

 

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Pubblicato il 5/4/2010 alle 17.7 nella rubrica Made in Israel.

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