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Gli Emirati Arabi Uniti seguono le politiche del Terzo Reich contro gli ebrei


 

 

Per noi è facile identificare gli ebrei ....

“Per noi è facile identificarli (gli israeliani), nonostante il loro aspetto o anche se parlano qualsiasi altra lingua. Li abbiamo rispettati quando sono giunti mostrando passaporti europei; li abbiamo considerati cittadini europei e non li abbiamo mai trattati male. Ma d'ora in poi, chiunque riteniamo possedere una doppia cittadinanza , sarà trattato con grande sospetto”, afferma il capo della polizia.
La decisione è direttamente collegata con l'assassinio di un alto esponente del movimento palestinese di Hamas in un hotel di Doubai il 20 febbraio. I funzionari degli EAU credono quel Mahmud Al-Mabhuh, uno dei fondatori dell'ala militare del gruppo islamico palestinese Hamas, è stato ucciso dall'israeliano Mossad. Molto probabilmente gli agenti segreti si sono serviti di passaporti di altri paesi per commettere il crimine.
Tuttavia non è sufficientemente chiaro come i funzionari arabi abbiano identificato gli israeliani. Ovviamente non avrebbero incontrato delle difficoltà nell'identificare dei barbuti hasids ortodossi per i  riccioli ai lati, i cappelli e gli occhiali. Comunque tutto ciò suona come uno scherzo: “Portare un cappello, insieme ad un paio di occhiali fa di te un ebreo”.  In verità queste persone non penserebbero mai di fare un viaggio negli emirati.
Gli emirati intendono forse fare come durante il Terzo Reich e servirsi di righello e goniometro per misurare la forma del naso, delle orecchie e la struttura del cranio? Se lo faranno, gli EAU rischiano di perdere tutti i loro amici occidentali.
La polizia di Doubai sospetta 26 persone nell'uccisione di Mahmud Al-Mabhuh. I sospetti possiedono passaporti britannici, irlandesi, tedeschi, francesi e di altri paesi.
La partecipazione del Mossad al piano per uccidere l'alto esponente di Hamas è solo una teoria. Anche se supponessimo che fosse vera, i passaporti che i presunti sospettati israeliani hanno prodotto, non è necessariamente detto che siano falsi. Israele ha degli accordi di doppia cittadinanza con dozzine di paesi, compresi quelli menzionati nella vicenda criminale.
Potrebbe accadere che a cittadini britannici o australiani, pur essendo integerrimi nei confronti legge, venga negato il permesso di entrare negli EAU. Una situazione simile sfocerebbe rapidamente in uno scandalo internazionale. In questi paesi ci sono influenti comunità ebraiche ed i membri di quelle comunità possiedono due passaporti per motivi assolutamente legali.
Nel complesso la situazione appare comica. Anche se lo scandalo relativo all'assassinio dell'esponente di Hamas non è per niente uno scherzo.
L’esperto in politica israeliana, Avigdor Eskin, ha detto in un'intervista rilasciata alla Pravda.Ru che il capo della polizia di Doubai ha rilasciato queste dichiarazioni per pura propaganda.
 “In questo caso si deve tener conto dell'orgoglio orientale. Qualcuno ha attaccato il loro territorio e non sono stati in grado di impedire il crimine. Tuttavia, non è difficile notare che si tratta di un tentativo per distrarre l'attenzione della gente dalla domanda più importante. Perché quei corpi che dovrebbero coadiuvare l’applicazione della legge negli EAU hanno ignorato la presenza di un così eccezionale terrorista sul territorio del paese?”
Sergey Demidenko, un esperto dell'Istituto di analisi strategica, ha detto che l'incidente negli Emirati non avrebbe influito sul dialogo fra arabi ed israeliani per una semplice ragione: perchè, nei fatti, tale dialogo non esiste.
“Israele ha relazioni formali soltanto con due paesi arabi - Egitto e Giordania. Attualmente non c’è nulla di nuovo. Si tratta soltanto dell’ennesimo episodio in una vecchia contrapposizione. Le relazioni fra Israele ed il mondo arabo si caratterizza da sempre per indifferenza e scandali. Recentemente è cresciuto il numero degli scandali – si può ricordare l'anno scorso la liquidazione di alti esponenti di Hezbollah. Presto verranno altri scandali, di questo ne posso essere certo.
 “La nuova amministrazione israeliana capeggiata dal Primo Ministro Benjamin Netanyahu e dal ministro degli affari esteri Avigdor Lieberman sta conducendo una linea dura contro i nemici di Israele. Cercano di neutralizzarli dovunque possano”, conclude Demidenko.
Sergey Balmasov Vadim Trukhachev Pravda.Ru Traduzione Hurricane 53

 


 

Pubblicato il 18/3/2010 alle 10.0 nella rubrica Diario.

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