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Quando agire è dovere

 

Io, dinnanzi a fatti come quello di Mumbay resto esterrefatta, interdetta. Questa mattina al notiziario di Canale 5, l'unico canale televisivo italiano che posso prendere da qui, hanno trasmesso che il terrorista acchiappato vivo è pakistano e gli altri erano cittadini britannici di origine pakistana. L'obbiettivo era quello di ammazzare 5000 persone, volevano provocare un 11 settembre indiano in novembre. In Israele i giornali e la tv trasmettono che il pakistano ha dichiarato che la loro missione era quella di uccidere israeliani ed ebrei. Io dubito che questa dichiarazione sia veridica, ho l'impressione che sia inventata specialmente per il pubblico israeliano. Tempo di elezioni. Tempo di non credere a quello che pubblicano i giornali. Il mondo sceglie di non combattere il terrorismo, è impossibile che efficientissimi servizi segreti del tipo di Scotland Yard, la CIA, e molti altri, non sappiano dell'esistenza di organizzazioni terroristiche sul proprio territorio, che non sappiano del coinvolgimento dei propri cittadini. Io sono sicura che sanno ma che, come l'Italia, che secondo le dichiarazioni di Cossiga di cui io non ho ragione di dubitare, ha patteggiato con i movimenti terroristici ed in cambio del supporto italiano alla risoluzione dei loro problemi logistici ha ottenuto che l'Italia non subisca attentati, altri paesi hanno magari patteggiato altre cose. Temi commerciali? Finanziari? Altro? Forse, anzi molto probabile. Tu, governo britannico/americano/altro, ordina ai tuoi servizi segreti di chiudere un occhio sulle nostre attività e nel tuo territorio non accadranno carneficine. Forse gli attentati come quello alla sotterranea di Londra o al treno di Madrid sono stati la conseguenza di qualche rifiuto da parte inglese o spagnola. Chissà.

Stamattina al Canale 5 hanno definito i terroristi "di spirito islamico". Che cosa cacchio vuol dire di spirito islamico? I terroristi pakistani o di origine pakistana erano mussulmani come quelli di Londra, Madrid, Washington. Bisogna dirlo a voce altissima che erano mussulmani e non a caso. Bisogna accusare a voce alta e con coraggio. Bisogna esigere dai propri governi non solo di esprimere "preoccupazione" come fa immancabilmente il Papa ed alcuni primi ministri quando si compie una carneficina di innocenti in India o quando si stuprano in una notte 120 donne e bambine di un villaggio congolese. Bisogna esigere da potenze come la UE e gli USA di bloccare tutti i fondi "di spirito islamico" fino ad inchieste approfondite e vere che appurino da dove provengano e a che uso siano destinati. Bisogna indagare seriamente su tutti gli immigrati che arrivano in paesi occidentali ufficialmente per cercare lavoro o per altri motivi apparentemente leciti, bisogna verificare chi è questa gente, chi frequenta, chi sono i loro capi spirituali e se si occupano di spirito o di lavaggio di cervello per ridurre i cercatori di lavoro in terroristi. Solo così forse si riuscirà a convincere i mussulmani moderati ad esprimersi, a prendere posizione e questo sarebbe un aiuto enorme.
Chi tace, acconsente. Ed io accuso, senza se e senza ma, chi in questi frangenti sceglie di non compromettersi.


 ariela

Pubblicato il 4/12/2008 alle 22.46 nella rubrica Diario.

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