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Barak, fai il tuo dovere

 

Michael Mankin

Egregio ministro della difesa Ehud Barak,
sono rimasto sorpreso nell’udire la sua reazione all’ordigno fatto esplodere all’ingresso dell’abitazione del professor Ze'ev Sternhell: ha detto che non permetterà a nessuno, all’interno della società israeliana, di attaccare chi esprime le proprie opinioni. Una posizione netta che presumo condivisa dalla stragrande maggioranza della società israeliana, sia a destra che a sinistra.
Tuttavia lei, nella sua qualità di ministro della difesa in carica già da due anni, non può esprimersi come un qualunque cittadino. Questo incidente ricade sotto la sua competenza, e certamente che non si tratta di un gesto né unico né nuovo. Come ministro della difesa, lei non dovrebbe essere colto alla sprovvista. L’organizzazione in cui milito, Breaking the Silence (“rompere il silenzio”) da anni organizza visite guidate a Hebron e da tempo viene attaccata dai coloni.
Hebron, come lei sa, è il laboratorio dove l’estrema destra saggia i limiti della tolleranza delle autorità israeliane. Il terrorismo ebraico trova origine in quella città, un terrorismo diretto principalmente contro i palestinesi, come sanno tutti. Anche noi, in quanto israeliani che chiedono che la legge venga fatta rispettare, abbiamo subito maltrattamenti da parte di questa gente: lanci di sassi e uova, urla, minacce, insulti, persino aggressioni fisiche sono diventate parte della routine dei nostri tour. La polizia non arresta i facinorosi: per loro è più facile rimuovere noi dalla città. Di recente la polizia ha cancellato ancora un altro tour. Motivo: i funzionari di polizia dicono d’essere preoccupati per la nostra sicurezza e temono che coloni estremisti vengano in città da tutti i territori. La polizia teme questi coloni perché non ha gli strumenti per affrontarli. Lei, signor Barak, non fornisce alle forze di sicurezza quegli strumenti.
Hebron non è l’unico punto caldo, come lei sa. In passato abbiamo assistito a molti incidenti nella regione a sud del Monte Hebron, nella regione di Yitzhar e altrove. La violenza non è più diretta solo contro i palestinesi, né solo contro gli israeliani di sinistra, ma anche contro i soldati e gli agenti di polizia. Nelle ultime settimane abbiamo visto aggredire soldati a un avamposto militare. Soldati e agenti di polizia sono hanno paura di avvicinarsi ad alcune comunità ebraiche (in Cisgiordania). Tutte i discorsi sul deteriorasi dello stato di diritto nei territori sono diventati banali.
“Non permetteremo che nessuno attacchi altri all’interno della società israeliana”: lo ha dichiarato lei con grande risolutezza. Ma è lei che ha lasciato che queste cose avvenissero sin dal primo giorno in cui è entrato in carica. Anziché fare dichiarazioni, lei dovrebbe andare di fronte all’opinione pubblica e dire: “Su questo versante ho fallito”.
E, cosa ancora più importante, dovrebbe agire. Dopo tutto, qualunque israeliana che abbia seguito gli eventi degli ultimi anni sa che il deterioramento è solo all’inizio. Signor ministro, l’ordigno esplosivo diretto contro il professor Sternhell non è un nuovo incidente: è solo l’incidente avvenuto più vicino a casa sua. Non faccia quello che cade dalle nuvole, faccia piuttosto il suo dovere.

(Da: YnetNews, 22.09.08)

Nella foto in alto: il professor Ze'ev Sternhell dimesso dall’ospedale dopo l’attentato di mercoledì scorso

Pubblicato il 30/9/2008 alle 15.0 nella rubrica Diario.

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