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“ L’ITALIA SEMPRE PIU’ IN DEGRADO”

Ercolina mi invia per la pubblicazione




Un tempo l’Italia era una grande nazione, rispettata da tutti, invidiata per le sue città stupende dal nitore impareggiabile, per l’ordine e la sicurezza di poter uscire di casa senza alcun timore di aggressione, gli ospedali erano funzionanti a dovere con medici esperti e personale efficiente. Per gli stranieri era la meta preferita per le loro vacanze. Ma un tempo, ora non più!

Che ne è delle nostre belle città come Milano, Roma, Napoli, Genova, Torino e tante altre?

Uno schifo, letteralmente uno schifo.

Monnezza, furapine, omicidi, prostituzione, drogati,  e tutto il peggio che esiste. Siamo invasi da extracomunitari che, senza lavoro alcuno, devono delinquere per vivere. Ogni giorno arrivano a centinaia sulle nostre coste e subito hanno pretese assurde di farsi mantenere e..li manteniamo. I rom, ovvero gli zingari, circondano le nostre città con baracche e vivono rubando, mandando i figli ad elemosinare, sono sporchi e lasciano luridume in ogni loco. Se sfrattati non ci pensano un attimo a raccogliere i loro stracci e si spostano un centinaio di metri, ma non se ne vanno. Anzi, ora, pretendono una casa e a Torino vi è un sindaco talmente buono e caritatevole che, invece di mandarli al loro paese perché abusivi, ha pensato ad un bonus di 750mila euro per abitazioni private destinate ad una cinquantina di famiglie che vivono nelle baracche. Ma di chi sono quegli euro? Dei contribuenti italiani, ovvio.

Intelligente il sindaco di Treviso perché, nella sua città, possono solo risiedere coloro che hanno un lavoro, una casa e pagano l’affitto. Nessuna baracca di rom, nessun extracomunitario clandestino, città pulitissima e servizio vigilante ad alto livello. Questo sindaco dovrebbe essere preso come esempio da molti, moltissimi sindaci che, invece, subiscono e si lasciano prevaricare.

Ottimo il presidente della provincia di Milano, Filippo Penati, (diessino), che dice:” Servono i rimpatri. Il numero giusto di nomadi? Zero”.

Il numero dei rom a Milano è arrivato a 23mila, una cifra insostenibile.

Secondo il presidente Penati :” Si facciano accordi con i Paesi d’origine e il governo romeno per impedire che partano. E poi espulsioni. Nell’area metropolitana non ci deve essere più nemmeno un campo rom”. Il sindaco milanese Morati è di altro parere, difatti ha allestito ben 11 campi rom. Non importa se il comune milanese ha dovuto spendere 11 milioni di euro impiegati solo nell’ultimo anno per allestire i nuovi insediamenti. E intanto i rom arrivano sempre di più. E lo credo, ormai il passa parola del buonismo italiano ha fatto il giro d’Europa, finiscono tutti da noi, i più fessi. Ma non gli abitanti che sono arrivati al limite della sopportazione, della paura, che rivogliono la loro città pulita, sicura, la responsabilità di questo degrado è di chi “dovrebbe” governare una città.

Napoli, oltre ad essere sommersa dalla “monnezza” ora ha pure i campi dei rom e gli indigeni hanno incominciato ad assalirli e a bruciare le loro baracche.

A Bergamo alcuni imprenditori si sono rivoltati contro un racket di nomadi che imponevano loro il pizzo. A Roma è esplosa la rabbia dei residenti nei quartieri assediati dai furti.

Inutile celarlo, la gente ha paura, devono andarsene dal nostro paese sia i rom, ladri di natura, i romeni e gli albanesi, i più criminali, i musulmani che con il loro fanatismo religioso ci stanno inondando di moschee, bloccano le nostre strade per le loro preghiere, fregandosene altamente di recare intralcio di passaggio nelle vie centrali delle città, i cinesi con la loro mafia e il menefreghismo di obbedire a spostarsi dal centro.

Inutile e vano cercare di estirpare questa cancrena che sta infettando la nostra Patria, ormai abbiamo perso. Facciano pure le leggi che vogliono i nostri governati, ma è fatica sprecata.

Lo ripeto, per l’ennesima volta, i più forti sono chi ci ha invaso e la colpa è di chi li ha lasciati entrare e la maledizione del trattato di Schengen che ha tolto le frontiere.

Ha ragione il giornalista Vittorio Macioce de”Il Giornale”: “L’Italia sta bruciando in una miscela di delinquenza, paura ed intolleranza. Le voci di disagio, di gente che minaccia, lamenta, chiede aiuto, scappa. ..Tutto il Nord è una polveriera…E’ la paura che uccide le società aperte…La paura non fa più distinguere tra buoni e cattivi. La paura finisce per far ragionare la gente per razza, etnia e religione. E gli uomini non sono più uomini, ma albanesi, romeni, zingari, extracomunitari, maghrebini, alinei, diversi, quelli che devono tornarsene a casa loro. La paura diventa odio.”

Il governo deve mettere in esecuzione leggi fortissime, pene pesanti, rendersi conto che, solo con la forza del potere che possiede, può fermare il degrado e le violenze che regnano sovrane.

L’Italia è in rivolta!

ERCOLINA MILANESI

www.ercolinamilanesi.

Pubblicato il 17/5/2008 alle 18.44 nella rubrica Diario.

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