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13 luglio 2011

Io non incito a odiare, ma difendo il carattere, l'identità, la cultura e la libertà dell'Europa

 
Le parole di Geert Wilders al processo che ha dovuto subire in Olanda per aver denunciato la violenza dell'islam

Conosciamo la sentenza del tribunale di Amsterdam che ha assolto Geert Wilders http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=999920&sez=120&id=37218

ma il discorso di Geert Wilders, prima della sentenza, che nessun giornale italiano ha ritenuto di segnalare, merita l'attenzione dei nostri lettori.
Eccolo:

 


Geert Wilders

Signor Presidente e membri della Corte,

Sono qui a causa di ciò che ho detto. Sono qui per aver parlato. Io ho parlato, parlo e continuerò a parlare. 

Molti sono rimasti in silenzio ma non Pim Fortuyn, non Theo van Gogh e non io.

Sono costretto a parlare perchè l'Olanda è sottomessa all'islam.

  Come ho sostenuto molte volte l'islam è principalmente un'ideologia, un'ideologia di lotta, distruzione, conquista.

 E' mia profonda convinzione che l'islam è una lotta ai valori occidentali, alla libertà di parola, all'eguaglianza fra uomo e donna, fra etero e omosessuali, fra credenti e non credenti.

Ovunque nel mondo possiamo vedere come la libertà si allontana dall'islam. Giorno dopo giorno vediamo che la nostra società vacilla.

L'islam è l'opposto della libertà. Rinomati studiosi di islam di tutto il mondo sono d'accordo su questo. I miei testimoni esperti sottoscrivono questa visione. Ci sono molti testimoni sull' islam che la Corte non mi ha permesso di chiamare a testimoniare. 

Tutti sono d'accordo con le mie affermazioni. Loro mostrano che io dico la verità. Oggi, sotto accusa, è la verità.

"Noi dobbiamo vivere nella verità - dicevano i dissidenti sotto le leggi comuniste - perchè la verità ci renderà liberi." 

Verità e libertà sono strettamente connesse. Dobbiamo dire la verità perchè altrimenti perderemo la libertà.

Questa è la ragione per cui io ho parlato, parlo e continuerò a parlare.

Le affermazioni per le quali sono stato accusato sono affermazioni che io ho fatto nella mia funzione di politico che partecipava a un pubblico dibattito nella nostra società. Le mie affermazioni non erano rivolte ad individui ma all'islam e al processo di islamizzazione. Questa è la ragione per cui la Pubblica Accusa ha concluso che io dovevo essere messo a tacere.

Signor Presidente, membri della Corte,

Io sto agendo all'interno di una lunga tradizione che desidero onorare. Sto rischiando la mia vita in difesa della libertà in Olanda.                Di tutte le nostre conquiste la libertà è la più preziosa e la più vulnerabile. Molti hanno dato la loro vita per la libertà. Abbiamo ricordato questo nella commemorazione del mese di maggio ma la lotta per la libertà risale a molto prima.

Ogni giorno auto blindate mi conducono indietro davanti alla statua di Johan De Witt nel Hofvijver all'Aia. De Witt scrisse "Il Manifesto della vera libertà" e pagò per la libertà con la sua vita. Ogni giorno vado nel mio ufficio passando attraverso Binnenhof dove Johan van Oldenbarneveldt fu decapitato dopo un processo politico. Piegato sul suo bastone l'anziano Oldenbarneveldt indirizzò le sue ultime parole al suo popolo. Disse:" Ho agito con onore e onestà come un buon patriota" Queste parole sono anche le mie.

Io non desidero tradire la fiducia di 1.5 milioni di persone che votano per il mio partito. Io non desidero tradire il mio paese. Ispirato da Johan von Oldenbarneveldt e Johan de Witt voglio essere un politico che serve la verità e percià difende la libertà delle province olandesi e del popolo olandese. 

Voglio essere onesto, voglio agire con onestà e questa è la ragione per cui voglio proteggere la mia terra nativa dall'islam. 

Tacere è tradimento.

Questa è la ragione per cui ho parlato, parlo e continuerò a parlare.

Libertà e verità. Io pago il prezzo ogni giorno. Giorno e notte devo essere protetto da gente che vuole uccidermi. Non mi sto lamentando di questo. Parlare è stata una mia propria decisione. Comunque quelli che mi accusano e altri  islamisti che mi 

    criticano non sono stati portati qui oggi. Io sono stato portato qui e di questo sì mi lamento.

     Io considero questo processo un processo politico.   I valori del D66 ( un partito liberale olandese di sinistra ) e l'NRC Handelsblad ( un giornale olandese di sinistra ) non saranno mai portati davanti a un giudice in questo paese.  Una delle lamentele è che le loro intenzioni sono chiaramente politiche. Anche domande che io ho posto in Parlamento e cooperazione con l'SGP sono state portate come allegato contro di me dal signor Rabbae dei GroenLinks ( il partito olandese dei verdi di sinistra ). Quelli di sinistra amano riempirsi la bocca con la separazione dei poteri. Quando non possono vincere politicamente perchè  la gente ha capito le loro bieche manovre, cercano di vincere attraverso i tribunali.

Qualunque sarà il vostro verdetto, questa è l'amara conclusione di questo processo.

Questo processo è anche surreale. Io sono stato paragonato agli assassini Hutu in Rwanda e a Mladic. Solo pochi minuti fa qui alcuni hanno dubitato della mia salute mentale. Sono stato definito un nuovo Hitler. Mi chiedo se anche quelli che mi hanno definito con tali nomi verranno anche processati e, se no, se la Corte ordinerà la messa sotto accusa. Probabilmente no. E questo è proprio giusto perchè la libertà di parlare si applica anche ai miei oppositori.

Il mio diritto a un giusto processo è stato violato. L'ordine del tribunale di Amsterdam di processarmi non era solo una decisione ma un verdetto di condanna emesso da giudici che mi hanno condannato anche prima ancora prima che questo processo cominci.

Signor Presidente, membri della Corte, voi dovete decidere adesso se la libertà è ancora di casa in Olanda.

Franz Kafka disse." Uno vede il sole tramontare lentamente, eppure resta sorpreso quando all'improvviso si fa buio."

Signor Presidente, membri della Corte, non permettete che le luci si spengano in Olanda.

Esauditemi: ponete fine a questa situazione kafkiana.

Esauditemi. La libertà politica richiede che ai cittadini e ai loro rappresentanti eletti sia permesso dar voce alle opinioni che circolano nella società.

Esauditemi perchè io sono convinto che in voi sta la libertà di opinione e di espressione di milioni di olandesi.

Esauditemi. io non incito a odiare, io non incito a discriminare ma io difendo il carattere, l'identità, la cultura e la libertà dell'Olanda. Questa è la verità. Questa è la ragione per cui sono qui. Questa è la ragione per cui parlo. Questa è la ragione per cui, come Martin Luther prima della Dieta imperiale di Worms,dico : " Sono qui e non posso fare altro."

Questa è la ragione per cui ho parlato, parlo e continuerò a parlare.

Signor Presidente, membri della Corte, per quanto io sia qui da solo, la mia voce è la voce di molti. Questo processo non è contro di me.

 E' contro qualcosa di molto più grande. La libertà di espressione è la sorgente di vita della nostra civiltà occidentale.

Non lasciate che questa sorgente si secchi per accogliere un'ideologia totalitaria. La "libertà - disse il presidente americano Dwight Eisenhower - vive nei cuori, nelle azioni, nello spirito degli uomini e così la si deve guadagnare e rinfrescare ogni giorno altrimenti, come un fiore reciso dalle sue radici vitali, appassirà e morirà."

Signor Presidente, membri della Corte, voi avete una grande responsabilità. Non tagliate la libertà in Olanda dalle sue radici, la nostra libertà di espressione: Esauditemi. Scegliete la libertà..

Ho parlato, parlo ed è mio dovere. Non posso fare altrimenti. Continuerò a parlare.

Grazie.




permalink | inviato da LiberaliPerIsraele il 13/7/2011 alle 0:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

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