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29 settembre 2012

Satira, religione e blasfemia


analisi di Giovanni Quer

Testata: Informazione Corretta


Satira, religione e blasfemia
di Giovanni Quer


Giovanni Quer, un fotogramma del film su Maometto


Salman Rushdie, il cadavere dell'ambasciatore Stevens

Gli eventi scatenati dal filmato su Maometto, come quelli scatenati dalla pubblicazione delle vignette su Maometto, come la persecuzione di Salman Rushdie e dei suoi traduttori, hanno generato una reazione di cieca violenza nelle masse islamiche a quanto è stata percepita come una violazione del sentimento religioso. Il dibattito sulle manifestazioni satiriche, artistiche o scientifiche sui simboli e sulle manifestazioni religiose si è invece risolto in una condanna per la presunta provocazione di precari equilibri tra Islam e Occidente. Questi episodi dimostrano quanto distanti e per ora incompatibili siano i mondi islamico e occidentale in relazione all'esercizio della democrazia e delle libertà.

La libertà di satira è parte integrante della libertà di espressione e si configura come il sua declinazione più delicata perché sottolinea i tratti ridicoli di una persona che occupa una posizione di potere o attorniata da un'aura di sacralità. Per questo in una democrazia ci si deve poter prender gioco di politici, governanti e anche dei Papi. La linea di demarcazione tra satira, quindi ridicolo, e ingiuria, quindi offesa, non è certa e cambia a seconda dei contesti, della sensibilità personale e sociale. Così anche i limiti in generale della libertà di espressione, che non si possono stabilire a priori perché sempre contestualizzati e soprattutto perché una democrazia non opera un controllo preventivo (censura), bensì si affida al libero giudizio dei singoli.

Indubbiamente più delicata è la questione del sentimento religioso poiché attiene alla sfera del sacro che è regolata da leggi che si credono di origine divina. Pertanto, i limiti della satira sul sacro, sulla religione, i suoi simboli e le sue personalità sono ancor più difficili da definire, non solo perché il sentimento religioso muta in relazione alle religioni, ma anche perché occupa una posizione diversa nella sfera pubblica. In base alla percezione culturale del sentimento religioso, gli ordinamenti giuridici hanno protetto in maniera diversa il rispetto per la religione, dalla semplice sanzione, alla criminalizzazione della bestemmia, fino ad arrivare al riconoscimento della blasfemia come reato dando attuazione alle norme religiose in materia (così nei Paesi islamici).

Poiché una democrazia non può delimitare i limiti della libertà di espressione a priori, ogni manifestazione di pensiero su una religione attraverso scritti, conversazioni, opere artistiche può esser lesiva del sentimento religioso, che solo a fatto compiuto può esser valutata nel dibattito pubblico e dai giudici. È qui che emerge l'abissale divergenza tra i due approcci. In una democrazia, chi ritiene che il sentimento religioso sia stato leso si rivolge ai giudici e scatena un dibattito; in un'organizzazione sociale non democratica le vie per rispondere a quella che tutti definiscono una provocazione è la violenza della folla, fomentata dalle taglie imposte agli autori di opere sedicenti blasfeme da parte di ministri (come in Pakistan) e statisti. In una democrazia malata, la condanna della violenza di folla passa in secondo piano di fronte alla condanna del "provocatore", giustificando inevitabilmente le reazioni di massa con l'argomentazione della diversa sensibilità culturale alle questioni del sacro.

Discettare sul contenuto artistico o meno dell'opera video su Maometto non ha alcun senso se non quello di graziare l'autore perché è un artista o di condannarlo se si ritiene che il video non sia un'opera d'arte. Il dibattito si sposta quindi su cosa definisce un'opera d'arte, senza toccare l'assunto dei limiti della licenziosità artistica. Ma di nuovo, il dibattito si sposta sui limiti da rispettare, senza però analizzare le reazioni alla presunta offesa, che è il vero focus di discussione.


http://www.informazionecorretta.it/main.php?sez=90




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