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23 settembre 2009
In Palestina, donne e bambini al servizio dei terroristi
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| Nicole Touati |
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La forte volontà islamica di creare non UN ma “ Il Califfato “ non è un sogno ma una strategia che è iniziata da decenni oramai. Il Califfato dovrebbe sottomettere il mondo intero alle leggi del Corano e trasformarlo in una unica nazione senza stati ne frontiere. |
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Anche la famosa scrittrice, Bat Ye’or, autrice di Eurabia, lo spiega nella sua ultima opera, Il Califfato Universale, che uscirà presto. Nel suo libro, Bat Ye’or, non si limita a descriverne le strategie che sono già state analizzate dagli esperti ma punta anche il dito sulla connivenza dell’Europa.
Intanto, cerchiamo di capire il meccanismo messo a punto: in primis, già dalla fine del periodo coloniale, i paesi arabi hanno preteso molte concessioni a titolo di risarcimento, tra le quali la possibilità di emigrare nei paesi che avevano sfruttato le loro risorse. La Francia ne è l’esempio palese con i flussi emigratori che ha permesso e la Gran Bretagna non è da meno.
Secondo, sfruttando i “diritti dell’uomo”, gli asili politici ed i partiti politici “comprensivi” che ne hanno fatto campagna elettorale, l’immigrazione va crescendo….
Terzo, i paesi di provenienza degli immigrati clandestini agevolano l’immigrazione clandestina ed è talmente chiaro e palese per un semplice motivo: tutti i paesi musulmani vivono sotto regime di dittatura anche nei paesi più moderati dove tutto è controllato e non si muove foglia senza che il regime voglia e pensare che migliaia di persone possano lasciare il paese senza che nessuno lo sappia è fantascientifico.
Quarto, sotto l’aspetto demografico l’occidente è in serio pericolo. I musulmani hanno per uso e costume famiglie numerose e per di più praticano i matrimoni multipli. Per esempio, in Gran Bretagna, il governo sta accettando di eliminare il reato di bigamia per i musulmani residenti. Supponiamo che ognuno di un milione di immigranti si sposi con tre donne e che metta al mondo una ventina di figli , la generazione successiva sarà composta di venti milioni di musulmani e per un musulmano avere venti figli rientra nella normalità.
Ciò che molti non sanno è che esiste un’organizzazione chiamata O.C.I – Organisation of the Islamic Conference – composta dai ministeri esteri di 57 paesi arabi che ha anche un tribunale di giustizia islamica che ha competenza in tutti i paesi che compongono l’OCI e che può perseguire i reati contro l’islam in tutti gli stati membri. Durante l’ultima conferenza di Durban, l’OCI ha chiesto all’Europa di dare una via prioritaria ai flussi immigratori che arrivano dal Maghreb.
http://www.oic-oci.org/
Il loro statuto è alquanto ambiguo in quanto in alcuni passaggi dichiarano di rispettare gli obiettivi ed i principi della Carta degli Nazioni Unite però al Capitolo 2, all’articolo 21 è scritto: “ La sede della Segreteria Generale è fissata a Djeddah in attesa della liberazione di Al Qods Al-Charif che diventerà la sede definitiva dell’Organizzazione”. Soltanto a titolo chiarificatore, vogliamo ricordare all’OCI che Gerusalemme è la capitale di uno stato sovrano: Israele. Focalizzando tutta l’attenzione sul conflitto israelo-palestinese, molti stati musulmani hanno deviato l’attenzione dal processo di colonizzazione in corso dagli anni sessanta. Bisogno poi considerare che il diritto della proprietà viene stabilito dall’islam in un concetto molto particolare: dal momento che un musulmano occupa un pezzo di terra, quest’ultima diventa proprietà dell’islam, e non per niente sono sempre più numerose le moschee, le scuole musulmane ed i quartieri occupati.
E’ chiaro che non intendono ucciderci tutti ma semplicemente ritornare al concetto di Dhimmi, e cioè un dominio islamico e la condizione di umiliazione totale degli infedeli, cioè di minoranza sotto la legge della Sharia che rafforza l’ideologia del Jihad che ne fa parte. Il Dhimmi è la condizione sotto il quale un infedele deve vivere: non può possedere terra o beni, non ha alcun diritto politico, culturale o linguistico, deve pagare un contributo di protezione stabilito che però può essere cambiato in qualsiasi momento in modo da obbligarlo a vivere in miseria e vivere in qualità di uomo di classe inferiore.
Bat Ye’or ha ricordato in un intervista un fatto importantissimo: il mondo islamico non perdona all’Europa lo sviluppo delle nazioni arretrate che è contrario al concetto dell’islam ed intende farglielo pagare. Questa decisione è stata presa durante la conferenza islamica del 2005 e sono state previste le linee guida per i prossimi dieci anni.
Un fatto è certo: se l’Europa e l’occidente non si sveglieranno diventeremmo presto tutti dei Dhimmi, è solo una questione di tempo.
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Donne al servizio dei terroristi palestinesi
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Donne e bambini palestinesi sono al servizio delle organizzazioni terroristiche a Gaza, fabbricano armi e si addestrano a diventare guerrieri e kamikaze. Donne legate al movimento jihadista del Saraya Al Quds si addentrano in ricette poco culinari visto che mescolano nitroglicerina ed altri componenti esplosivi ed assemblano pezzi per costruire i famigerati missili che piovano sul territorio israeliano. |
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A documentare questa storia, non sono i servizi segreti israeliani ma i giornalisti palestinesi stessi accompagnati da fotografi per immortalare queste scene di orrore.
Iman Muhammad racconta che gli uomini addestrano le proprie madri , moglie, sorelle e figlie e che è la prima volta che vengano riprese mentre caricano le loro armi e costruiscono bombe destinate ad uccidere i civili israeliani. Imam aggiunge che ha conosciuto una tale Umm Muhammad e la sua nuora che si addestravano insieme. Umm Muhammad dichiara ad Imam: “ Sacriferemo il nostro sangue, le nostre anime ed i nostri figli per la salvezza della Palestina.
Il gruppo Islamic Jihad non è l’unico ad usare le donne, molte altre fazioni hanno deciso di reclutare le proprie donne considerando che in ogni famiglia ci sono una media di 6 o 7 donne e che sono ritenute mano d’opera preziosa. Creeremo un’unità speciale che agirà per conto proprio, le donne sono forti e resistenti.
La nuora che è velata replica: “ Addestrarsi e fabbricare bombe non è difficile. Mio marito e sua madre sono esperti in materia e sono felice di fare qualche cosa per la mia terra.” Quando il giornalista parla del pericolo di manipolare esplosivi, Umm Muhammad afferma che non succederà niente però, in caso dovesse succedere, saranno considerate martiri. Oramai questo concetto di martirio è stato inserito in maniera diabolica nella mente di questi poveracci e sarà molto difficile ricuperarli. Lo sfruttamento dell’ignoranza e del fanatismo porta i suoi frutti e continua ad essere utilizzato.
Dall’Algeria,nella regione di Bourmedes, invece, arriva la notizia che tredici adolescenti sono stati arrestati. Tre di loro sono stati incarcerati e gli altri dieci ,condannati a tre anni di carcere, con condizionale, per aver avuto dei contatti frequenti con dei membri di Al Qaeda nel Maghreb islamico. Una specie di psicoterapia è stata ordinata dal giudice per cercare di ricuperarli.
I ragazzi di età compresa tra i 14 e 16 anni erano stati reclutati, addestrati all’uso delle armi ed al trasporto di bombe. Alcuni di loro erano già stati gratificati dal “nome di guerra”. Nelle loro abitazioni, sono stati ritrovati dei CD con dei corsi di addestramento al combattimento.
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| inviato da LiberaliPerIsraele il 23/9/2009 alle 16:19 | |
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